venerdì, gennaio 30, 2009

Giorgio Gaber - Qualcuno era comunista

servono parole?

martedì, gennaio 27, 2009

"Il chiodo che sporge va preso a martellate" 
vecchio proverbio giapponese

domenica, gennaio 25, 2009

A Sandro


Non so come abbiamo fatto, in Italia, a passare da essere rappresentati da un uomo cosi':

"Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. [...] Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero. [...]" (da un'Intervista - Centro Espositivo Sandro Pertini[3])

a quello che c'e' oggi in giro.

Antonio Ghirelli, capo ufficio stampa del Presidente Pertini dal 1978 al 1980, lo ricorda anche cosi':
"Ricordo quando col Presidente andammo ai funerali di Guido Rossa, erano i mesi più brutti degli anni di Piombo. Terminati i funerali volle incontrare gli operai della FIOM (il sindacato di Guido Rossa), che allora era il più estremista, cercai di persuaderlo ma come sempre fu inutile. Andammo in un capannone alla periferia di Genova c'erano non meno di 300 operai, lui esordì così "Io oggi non sono qua come Presidente della Repubblica, ma come il compagno Sandro Pertini, io le Brigate Rosse le ho viste in faccia durante la Resistenza, quelle erano le vere Brigate Rosse! quelli di oggi sono solo dei codardi! ricordatevelo!" appena finì venne sommerso dagli appalusi."

sabato, gennaio 24, 2009

La costituzione non esiste più

Leonardo.

venerdì, gennaio 16, 2009

notizie

Estratto da La Repubblica di oggi

E' salito ad almeno 1.105 il numero complessivo dei palestinesi che hanno perso la vita nella Striscia di Gaza a causa dell'Operazione 'Piombo Fuso', in corso ormai da 21 giorni consecutivi: lo hanno reso noto fonti mediche locali, secondo cui tra le vittime ci sono anche 355 bambini; i civili morti in tutto sono oltre settecento. I feriti accertati ammontano d'altro lato a a 5.130. In campo israeliano dal 27 dicembre scorso sono invece state uccise tredici persone, di cui dieci erano militari.

Hamas ha proposto una tregua di un anno con Israele in cambio del ritiro delle truppe dalla Striscia di Gaza e della revoca del blocco al territorio palestinese. Lo ha detto un funzionario di Hamas, confermando indiscrezioni che erano circolate durante la giornata.

Migliaia di agenti della polizia israeliana sono stati dislocati nella città vecchia di Gerusalemme e ai valichi fra la città e la Cisgiordania per prevenire disordini in occasione di una giornata di protesta indetta per oggi da Hamas contro l'operazione 'Piombo Fuso'. Hamas in particolare ha chiesto ai palestinesi di esprimere collera per la uccisione, avvenuta ieri a Gaza, del suo dirigente Said Siam. La polizia israeliana ha reso noto di aver adottato misure particolari di sicurezza a Gerusalemme nella zona della Spianata delle Moschee. Alle preghiere del venerdì saranno ammessi oggi solo i fedeli musulmani che abbiano più di 50 anni e che siano dotati di carte di identità israeliane.

Alla fine della terza settimana di combattimenti a Gaza gli israeliani esprimono un massiccio sostegno all' operazione 'Piombo Fuso', secondo due sondaggi di opinione pubblicati oggi sulla stampa. Il 78 per cento degli intervistati dal quotidiano Haaretz hanno definito "un successo" le operazioni in corso. L'82 per cento non ritengono che Israele abbia fatto uno eccessivo dela forza. E il 70 per cento lodano in particolare il comportamento del ministro della difesa Ehud Barak. Maariv, in un altro sondaggio di opinione, ha rilevato convinzioni molto simili.

Israele ha respinto senza mezzi termini alcune delle condizioni previste nella proposta di cessate-il-fuoco nella Striscia di Gaza, presentata ieri da Hamas all'Egitto, e sta premendo perchè siano modificate: lo hanno riferito fonti diplomatiche riservate, tanto israeliane quanto occidentali. In particolare, lo Stato ebraico non accetta la durata di un anno, fissata per la tregua dal gruppo radicale palestinese, né i termini relativi alla gestione dei valichi di confine dell'enclave. Le stesse fonti hanno aggiunto che la nuova missione al Cairo del generale Amos Gilad, consigliere politico del ministro della Difesa israeliano Ehud Olmert, è appunto finalizzata a sottoporre la posizione dello Stato ebraico ai mediatori egiziani. Tra Israele e Hamas non vi è infatti il benché minimo contatto diretto.

E' di 1.133 il bilancio aggiornato dei palestinesi rimasti uccisi a Gaza nel corso della operazione israeliana 'Piombo fuso' iniziata tre settimane fa. Lo ha detto il responsabile dei servizi di emergenza del ministero palestinese della Sanità, Muawiya Hassanein. I feriti, ha aggiunto, sono almeno 5.150. Queste cifre, ha precisato, includono i 23 cadaveri recuperati in mattinata sotto edifici in macerie nel rione di Tel al-Hawa, nel settore meridionale di Gaza City.

Non hanno provocato vittime sei razzi palestinesi sparati oggi da Gaza verso località israeliane nel Neghev. Lo riferiscono fonti locali secondo cui le esplosioni sono avvenute nella zona di Ofakim e in quella di Eshkol, un'area agricola limitrofa alla striscia di Gaza. Ieri altri razzi, sparati da Gaza, erano esplosi nel centro di Beer Sheva - la principale città del Neghev con oltre 200 mila abitanti - provocando una ventina di feriti, due dei quali versano anche oggi in condizioni gravi.

Un manifestante palestinese è stato ucciso dai militari israeliani negli scontri esplosi durante un corteo di protesta contro l'offensiva nella Striscia di Gaza a Hebron, in Cisgiordania. Lo hanno riferito fonti mediche palestinesi.


lunedì, gennaio 12, 2009

Sometimes the only hope left is in a handful of ostinatedly strongminded people...

Ricevo e inoltro (sul blog).
non mando mai email a catena, ma per una volta forse faro' un'eccezione.
Cari,

Se credete nella Pace vi prego di sostenere questo movimento. Cliccando sul video,che vi invito a guardare, potrete inviare una lettera di protesta al governo israeliano per sostenere la scelta antimilitarista di questi ragazzi.

Un abbraccio.

Dear Alessandra,

This is it. The Shministim Day of Action is Thursday December 18th - thank you for joining Israel's young conscientious objectors as they present their case to Israel and to the world. It's our last chance to make sure they have support from everyone who cares about peace. Is there anyone you haven't shared their story with yet? Please, click here.

This is your last chance to support the Shministim before the December 18th Day of Action. Please, hear their plea and do what you can.

Tamar Katz, one of the Shministim, was planning to write one last note to Jewish Voice for Peace supporters to ask for your help. But when she refused to put on the Israeli military uniform, she was put in solitary confinement. No phone calls, no contact, not even access to the most basic hygiene. Tamar is just 19 years old. In her own words:

"I am not willing to become one of those holding the gun pointed indiscriminately at Palestinian civilians, and I do not believe that such actions could bring any change except ever more antagonism and violence in our region."

This is the last time we will write to you about the Shministim - and it's your last chance to spread the word. Please, I urge you to support these amazing, courageous, peaceful young people. They are our hope. They are the future. They need to know we are here for them. And if I haven't convinced you, then take a look at the video they've created. It's worth your two minutes.

Alessandra, quite honestly, our campaign to support the Shministim is the most meaningful work I've had the opportunity to support in a long time. They give me such hope. I hope they give you hope too, and that you acknowledge their gift of hope by doing as much as you can to help them.

Thank you,

Sydney Levy Jewish Voice for Peace

martedì, gennaio 06, 2009

Papa'

Quando, ultimamente, mi dico questa parola mi tremano le gambe.
Un po' per paura, un po' di gioia.

E mi cresce un germoglio dentro. Lo sapro' nutrire?

Andrea