venerdì, settembre 28, 2007

Christianity

Ok nobody gets hurt right?

domenica, settembre 23, 2007

Maurizio Blondet

For those who don't speak Italian: sorry guys, you can still use an automatic translator

Ogni tanto si legge un articolo che ci colpisce. Visto che ultimamanete non ho molta fantasia, vi incollo questo, scritto da un giornalista italiano con cui non sempre sono daccordo, ma che stavolta ha scritto con grande lucidità, e che mi ha appassionato.

Casta suicida contromano
Maurizio Blondet
21/09/2007
Lo spericolato Claudio Burlando (democratici di sinistra)Arriva il momento in cui il disprezzo per l'opinione pubblica, la sordità arrogante agli umori popolari propri dei parassiti privilegiati diventa follia suicida.
L'ultimo caso lo sapete già: Claudio Burlando, governatore della regione Liguria, guida contromano per quasi due chilometri in autostrada.
Quando finalmente la Polstrada lo ferma, estrae il tesserino di parlamentare: scaduto da due anni.
«Non avevo altri documenti», si giustifica.
Così non viene nemmeno multato.
Il fatto è avvenuto domenica, ma è trapelato solo venerdì, lo ha raccontato il Secolo XIX.
Che riceve migliaia di e-mail incazzatissime.
Lettura amaramente divertente: «Fosse successo a noi ci avrebbero ritirato subito la patente e magari anche sequestrato l'auto».
Anche peggio: tentato omicidio colposo, guida in stato confusionale sotto l'effetto di stupefacenti (evidente, non sanno come spendere l'emolumento), e guida senza patente…
«A me hanno tolto 5 punti perché parlavo al cellulare…Vaffanculo!».
«Ora finalmente abbiamo capito perchè tutti i politici hanno l'autista», scrive un altro.
«La 'Casta' colpisce ancora! Ecco cosa non vogliono più gli italiani! Vogliamo vivere in una democrazia reale non in una società feudale dove il signorotto di turno può fare e disfare a suo piacimento».
«E' un ex ministro dei trasporti, pretendete che conosca il codice?».
Ancora: «E' coerente, diamogli atto: guida l'auto come guida la nostra regione».
Ancora: «Burlando e Mastella, due facce stessa medaglia».
«Finiranno per farci credere che erano tutti gli altri a guidare contromano».
Quest'ultima merita il primo premio: dipinge la Casta e il suo concetto di «legalità» pro domo sua. Si fa le «leggi» in modo che ad essere contromano sia sempre il cittadino contribuente.
Ma da qualche giorno, il trucco è più difficile.
Ci si chiede: Burlando (DS, stato confusionale) ha mai sentito parlare di Beppe Grillo?
E dei milioni che gli danno ascolto?
E' stato informato del Vaffanc…-day?
In altre parole: non teme, non temono lorsignori, di essere linciati?
No.
Sono ciechi.
Leggono solo i giornali che pagano, e i giornalisti che hanno messo loro a quel posto lì.
Da cui si sentono difesi.



Vedi Mauro Mazza che a difesa del suo stipendio ha detto: Grillo evoca il terrorismo, finisce che qualcuno spara.
Strano: quando Cofferati (allora CGIL) additò in pubblico comizio, come nemico dei lavoratori, Marco Biagi - e le BR diligenti eseguirono - i giornalisti non dissero che il responsabile era in qualche modo Cofferati, che aveva evocato il terrorismo, che aveva indicato il bersaglio.
«Ci fu vietato di dirlo, adesso posso confessarvelo, dai direttori dei giornali».
No, non temono.
Non aprono mai internet, manco sanno navigare: lo fanno per loro, se mai, i portaborse.
Loro credono che la realtà sia quella che leggono sui loro giornali, da loro mantenuti.
Non hanno paura di essere linciati?
No, perché hanno le scorte.
Ma anche qui non dovrebbero essere tanto sicuri.
Come ho appreso, gli agenti di scorta ai politici hanno firmato in massa i disegni di legge popolari di Beppe Grillo.
E' un segnale.
Quegli agenti a 1.300 euro vedono come vivono «loro».
Ascoltano le loro telefonate dai cellulari sempre roventi.
Chissà quanti reati constatano da quelle telefonate.
Quante veline devono far passare in camera al signor ministro, deputato, senatore.
Quanti reati devono commettere essi stessi, sull'ordine del loro scortato con tesserino-immunità: come i finanzieri che il senatore Colombo ha mandato, umiliandoli, a comprare la sua cocaina.
Che dire se un giorno, come da codice, procedessero agli arresti?
Le scorte stesse?
No, non lo faranno mai.
E' «illegale».
Ma attenzione: nel caso di Burlando drogato e contromano già c'è chi chiede la punizione per gli agenti che l'hanno fermato ma non multato.
C'è chi invoca il loro licenziamento.
Come dice la mail: ci convinceranno che si guida a sinistra, che dunque siamo noi ad andare contromano da sempre.
Insomma, che sono gli agenti i colpevoli.
In fondo io lo spero.
Mi spiace per quegli agenti: ma la polizia asservita alla Casta per bisogno, finalmente, capirebbe che non ci si guadagna nulla a restare schiavi di tali parassiti.
Anzi che ci si perde.
Così, magari, un bel giorno sognato, ecco lo sciopero delle scorte: e lorsignori nudi, senza BMW corazzata, tra la gente.



Il re di Svezia va in tram, e non gli succede niente: siamo sicuri che non succederebbe niente a loro?
Un Mazza dirà che è un invito al linciaggio: accecato dallo stipendio e dal posto direzionale alla RAI lottizzata.
No, mi basterebbe che la gente dicesse a questi parassiti il fatto loro.
Gli facesse aprire gli occhi sulla realtà.
Altrimenti, guardate, non c'è speranza.
Perché la Casta è trasversale, irriformabile e ubiqua.
Berlusconi tutto giulivo dice che presto tornerà lui a governare.
Perché tutta quella allegria?
Se torna, la sua «maggioranza» si sfalderà alla prima seduta.
Anzi, è già sfaldata.
Il Cavaliere era sicuro di «mandare sotto» Prodi sulla RAI: non c'è riuscito perché Storace (Storace!) ha defezionato.
Il governo futuro sarebbe ogni giorno così.
Era tanto sicuro, il Cav, perché sta passando dalla sua parte Dini.
Dini, il banchiere miliardario che gli elettori di Forza Italia votarono nella grande entusiastica infornata del '92, e che poi - quando la Lega tradì - accettò di capeggiare un governo messo insieme in fretta da Oscar Luigi Scalfaro: un trucco di Oscar Luigi per non andare di nuovo alle elezioni (Dini era «di destra», del governo Berlusca), che configurò un colpo di stato sostenuto dai procuratori di Mani Pulite.
Da allora Dini è passato a «sinistra», sta sempre coi governi dell'Ulivo; ora ha il mal di pancia perché non vuol finire col suo partitino (ha un partitino: chi l'ha votato?) nel partitone democratico, e cerca altra casa.
L'ha trovata.
In un altro paese sarebbe ai domiciliari per golpe; ora, torna col Polo, di nuovo in corsa.
Berlusconi s'è comprato Mastella - cosa non difficile, solo molto costosa - e Mastella ha agito secondo contratto, facendo mancare «i suoi» a Prodi.
Atto inutile, perché Storace s'è invece squagliato (s'erano dimenticati di pagarlo?).
Ma insomma Mastella sta cambiando cavallo, e sarà premiato.
Porterà il suo 1,4% di voti clientelari dall'altra parte.
Il che significa: votare contro l'Ulivo non servirà a niente.



Perché se andrà su il Polo, avremo sempre Mastella ministro, molto più ministro di prima: non si contenterà della Giustizia, vorrà gli Interni.
Avremo di nuovo Dini.
In più avremo Storace, la Brambilla e una maggioranza che si sfalda con un grissino, come il famoso tonno.
Senza uno straccio di programma, senza la più vaga volontà di riforma.
Un amico agricoltore mi dice sospirando: d'accordo, ma la differenza è fra gente come Visco, che sta bruciando i campi con la benzina, e fannulloni inconcludenti che si limitano a lasciare i campi incolti.
Se devo scegliere, scelgo quelli che non fanno nulla, piuttosto che quelli che fanno danni.
Ha ragione, purtroppo.
Ma capite a quale tipo di scelta siamo ridotti, siamo di «destra» o di «sinistra».
Non a caso i giornali più avvelenati con Grillo sono quelli della «destra».
Temono che Grillo e i grillini gli rubino la partita.
E lo stipendio e i cachet RAI.
Come Giampiero Mughini che chiama Grillo e chi gli crede «imbecilli», «pezzi di m…», «tapini», e conclude: «Voglio scendere da questo Paese».
E scendi, chi ti tiene?
Ma non scenderà.
Non scenderà nessuno dalla greppia dei parassiti.
Sottovalutano l'umore.
Sono ciechi e arroganti.
Già Napolitano ha detto che certa informazione esagera e ciò è male: una bella lezione di giornalismo, da parte di uno che applaudì l'invasione sovietica dell'Ungheria nel '56.
Promette giri di vite dei giornalisti che criticano, che non adulano, che non applaudono come fece L'Unità i carri armati dell'URSS.
E' una lezione di libertà da KGB.



Ciampi ha fatto anche lui la sua lezioncina: non sia mai che perda le tre pensioni e gli emolumenti che sta cumulando.
L'ordine è stato dato: «normalizzare» i media non controllati, ossia internet.
Tornare alla «legalità»: da ora, la guida giusta è a sinistra, chi tiene la destra (non per metafora politica) si vedrà sequestrare l'auto e ritirare la patente.
A meno che non esibisca il tesserino; anche scaduto va bene.
Berlusconi ha detto che si farà un blog: troppo tardi, Cavaliere, lei copia.
Se lei si prende Mastella, lo sappia, non avrà il mio voto.
Ma Mastella ha un 1,4% sicuro: sono i suoi clientes, i beneficiati dalla sua corruzione.
E'ovvio che il Cav preferisca Mastella a me: un voto, di un nessuno.
Capite perché si sentono certi di durare a nostre spese?
Ed hanno pure ragione: la «sinistra» già si accaparra Grillo, avete visto Santoro: una trasmissione sulla folla di Bologna, senza citare il motivo primario dell'incazzatura popolare, l'iper-tassazione spoliatrice, per pagare gli Airbus di Stato di Mastella.
E' così che faranno i media pagati: addomesticheranno, cercheranno di addomesticare.
E ci riusciranno.
Ci divideranno di nuovo «destra» contro «sinistra».
Tutto tornerà come prima.
Ma per fortuna c'è Burlando che va contromano, sicuro che a lui la legge non farà nulla: può essere la goccia che fa traboccare il vaso.
E se non questa volta, la prossima: perché ne faranno ancora.
Quando una Casta arriva a questo livello di insensibilità e di disprezzo, vuol dire che si è avviata sulla strada dell'auto-distruzione.
«Non hanno pane? Mangino le brioches!».
Ma quanto ci vorrà per organizzare efficacemente la sua dismissione?
Quelli hanno in mano gli apparati e le clientele.
Fra cui 3,5 milioni di statali che ritengono utile al loro stipendietto assicurare gli stipendioni della Casta, che si sentono legati ad essa da un comune destino.
Sono una massa di voti sicuri: una decina di milioni, con le famiglie.
Per questo ho speranza solo nelle scorte.
Agenti, procedete agli arresti.
Avverrà, un giorno o l'altro?
Grideranno al golpe, allora: è questa paura di commettere «illegalità» che li (e ci) trattiene.



Ma va detto: la rabbia che cresce in Italia contro la Casta dei parassiti non è un fatto locale, passeggero.
Cresce anche negli Stati Uniti, contro Bush e tutti i candidati «democratici» troppo servili alle lobby.
Cresce in Cina, contro la nomenklatura capitalcomunista.
Cresce in Gran Bretagna, tempio del dogma capitalista che ci ha rovinato tutti.
Le Caste dovunque reprimono, arrestano, soffocano a fucilate, impiccano (in Cina) o con le pistole elettriche (USA), censurano internet, chiudono siti.
Ma, fatto notevole, la protesta non si lascia zittire, si collega su internet, si organizza persino tra i due angoli del pianeta…
Se la speranza non mi acceca, questo è il fenomeno politico nuovo dei nostri anni.
Dovunque si reclama una legalità senza virgolette.
Quella che sancisce: è Burlando ad andare contromano.

venerdì, settembre 14, 2007

Hej!!!


Hello to everyone from Stockholm.
It's only september but in the night it can become chilly... funny really how cold can it be in such a end-of-the-summertime in the northern emisphere. Not too different that Dunedin I guess... :)


A big hug to all the friends but especially to the Swedish ones, it's nice to send greetings from their country!

Ciao Patric, Alex, Dan

Barby and Andrea

mercoledì, settembre 12, 2007


Domani si va in Svezia!!
Ancora non sono riuscita a realizzare molto.
Ieri ho lavorato fino alle 7 e mezza e oggi ho semplicemente cercato di cambiare un po di soldi, prendere una guida in biblioteca (mitica Lonely Planet!) e fare il pieno di mini contenitori di pseudo-sieri di bellezza.
Ancora ovviamente il bagaglio non e` pronto, come sempre all'ultimo momento. Non sarei io altrimenti!
Oggi pomeriggio abbiamo visto una casa...la vorrei. E` piccina ma su due piani, sempre ad Hatfield, e stranamente ad un prezzo che sarebbe perfetto. Io io io io io!!!
Un paio di giorni senza lavoro mi faranno bene. Per il resto non ho idea di che tipo di abbigliamento portarmi. Questa e` una di quelle situazioni che se parti con le tue amiche ci sono 2 ore di telefonate cosi` si fanno le valigie insieme, e non si rischia di sbagliare. Una porta l'asciugacapelli, una il super balsamo, una qualche super prodotto abbronzante che non importa se vai in Svezia ma quando torni sei splendida splendente, una il mitico top che sta troppo bene all'altra....ah un po mi mancano ste cose....
Ma invece stiamo crescendo.
Le valigie me le preparo da sola, il mio pseudo non ha idea di che differenza ci sia tra un bagno schiuma e una crema contorno occhi, sicuramente (e per fortuna) non indossa toppini e/o scarpine che io posso indossare e sembrare super wow.
Mi mancano le mie amiche.
Quelle con cui passare una serata a bere vino, mangiare pizza, ascoltare ancora le canzoni che ballavamo quando avevamo 16 anni (cioe` 10 anni faaaaaaa! - voglio morire) e spaccarsi dalle risate. Volersi bene e bastarsi cosi`.
Ho sognato il matrimonio di pig... piangevo troppo....
A presto

sabato, settembre 01, 2007

can't be bothered

I feel a bit grumpy today.
Last night we went to have dinner in a very nice place in St. Albans where they do spanish tapas. Good food, very nice dessert, bloody expensive wine (bloody me) and a Portoguese waiter son of a football player and an Italian model!
After we had a beer in a very very tipical English pub - by the way I absolutely love the atmosphere of the real English pubs!- and my grumpyness starts to come out.
Is not something big, I just feel not alright. Don't like myself too much, don't feel like doing things, don't feel like want to listen to others....well you know just grumpy.
I would like to move out of this place.
I would like to feel free. Not having people slamming doors at 8 am on saturday morning, and others not changing the rubbish bag, and others simply using a volume of voice which would be appropriate in a crowded stadium but not at home, because is their only way they know how to communicate.
Sorry. I feel such a bitch.
Buy I really feel I need my space.
My personal, precious space. Being alone in a room, put my fingers in my nose without feeling scared that someone might be around....little things like that!!!
At least one good thing.
I started to go to the gym. it is not huge, but is a first step.


L'altro giorno stavo cercando delle fotine di vari sport su internet. Forse sara` la mia scarsa dote di ingegno informatico, ma non ne ho trovata una che mi facesse dire "wow"!!
Quindi ho deciso.
Il mio nuovo sogno nel cassetto:
diventare fotografa sportiva. Cioe` molto a modo mio.
Fare le foto che vorrei vedere, ma che nessuno finora ha realizzato.
Magari potrei cominciare facendo l'assistente del Tinez!!!