domenica, luglio 09, 2006

WELTMEISTER



Mamma Mia quanto tempo!!!
Dall'82
Pero' devo ammettere che ai rigori e' un po' triste... ma non si puo' sempre perdere, e questo match e' stato speciale, per diversi motivi che vi spieghero' non appena mi passa la biretta
K

4 Commenti:

Blogger Schwelmo ha detto...

congratulation

11:20 PM  
Blogger Scudy&Kimboz ha detto...

Thanks mate.
Winning with penalties is not so satisfying as other ways, but no team managed to overcome the other. We lost one WC in 1990 by penalties and a Euro cup too.
Sooner or later we should have won apenalty shootout.
by the way... it is really necessary to find another way to end matches, Italy and France were equal (better first half for Italy, second definitely for France). Plus the penalty for France was very strange (no contact as i culd see) but later France was denied a legitimate penalty, so let's say draw.

1:25 AM  
Blogger Schwelmo ha detto...

Funny World Cup. I was hoping for France but which I thought was the better team in the final anyway. You gyus were so tired and France didn't finish you off in the second half and/or extra time. But after Zidanes headkick I really didn't care who wins anymore. Should have been us! ;-)

11:40 AM  
Anonymous Anonimo ha detto...

Se solo. Se solo. Se solo.
Se solo nascesse lo stesso comune entusiasmo per sfide dense di umanità e senso, il mondo sarebbe davvero un bel posto dove vivere... Per tutti.
Nell'attesa di esserne capaci, vincere i Mondiali resta comunque una grande emozione, l'unica che riesce davvero ad unire questo popolino abulico e straordinario, a dare una sferzata di positività a un Paese svenduto e sfasciato e che fa finta di niente. Vedere Milano esplodere di bandiere, botti e trombe in una banalissima notte d'estate è un'esperienza impagabile. Tutti, di tutte le età e di decine di nazioni, alle finestre e per le strade a celebrare un gioco, che per una volta è soltanto un gioco, come la vita.
24 anni fa, esultavo dal cortile della mia vecchia casa, mentre i miei genitori brindavano. Era l'inizio di una vita complicata. Un'altra vita, che mi porto dentro con orgoglio come la cicatrice ipertrofica di una battaglia ben combattuta, ma che a volte sembra così distante da credere di averla solo sentita raccontare.

Uff, sono rosanna, ma pubblico da anonima xché non ricordo la password!

10:09 PM  

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