lunedì, giugno 05, 2006

Bambini...

Un paio di giorni fa ho ricevuto una mail che mi ha fatto sciogliere il cuore (proprio come il lindor!). L'ho letta alle 4:40 del mattino prima di andare a lavorare ed e` stato davvero un buon inizio di giornata. Mi sono riconosciuta in ogni singola cosa che c'e` scritta....(la foto testimonia la tuta blu con le strisce bianche!)
Voglio solo dire a quella persona che mi ha pensato mandandomi quella mail che mi manca tanto!
Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione,
quella di noi nati negli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono
la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte
tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la
Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni
di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria
storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto
direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di
politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri
fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che
chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto
tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto
tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a
giocare con le biglie, a saltare la
corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad
aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o
aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a
campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la
nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre
prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la
Maturità vera e l'università seria...
Siamo stati etichettati come Generazione X e
abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills
(ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo
pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo
riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e
imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto
Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel
mondo del lavoro come .co e quelli per cui non gli costa niente
licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come
se non avessimo vissuto essun avvenimento storico. Abbiamo imparato che
cos'è il terrorismo, bbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere
relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più
giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta
la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori
le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi
capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un
videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo
Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la
generazione di Bim Bum Bam, di
Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione
che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli
cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei
gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca
dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche
le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le
caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball
("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco,
dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum
P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie,Yattaman,
Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le
Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La
generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso
smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la
favorita...L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
portapacchi della
macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima
generazione degli spinelli...
Guardandoci indietro è dfficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo
in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag;
facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.
Non avevamo porte con protezioni, andavamo in bicicletta senza casco né
protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli
spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i
cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in
una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le
rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite
uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e
nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa
che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.Non avevamo
Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround,
cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e
rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente
dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!
E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro ils edere e
giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat
dicendo :) :D :P Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e
responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.Tu sei uno dei
nostri? Congratulazioni! Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la
fortuna di crescere come bambini.
I'm very sorry I didn't translate this post. It's basically an e-mail I received from a friend of mine talking of all the things that were characteristic of our childhood. I recognise myself in every single sentence, and I truly believe that is the perfect description of my generation. (Kimboz didn't appreciate it so much like I did...of course...he's not born in the 80! He would rather find this appealing)
Promise one day I'll translate trying to let other people understand ,not Italian and even not born in the 80, what was so magic about that years.
; ) scudy


1 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Chi non ha mai provato a trasformarsi?!? Come i super mega eroi, o anche solo come "emi-mei" "pimpulu pampulu parimampu!!!!" Che frustrazione quando ti dicevano che la magia non aveva funzionato! : (

11:59 PM  

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